Haller Park
Luoghi d’Interesse – Haller Park
Il Parco Naturale di Haller (Lafarge Ecosystems) è una cava abbandonata che è stata trasformata in una piccola riserva privata di animali selvaggi. È stata intrapresa un’importante iniziativa per ‘rinverdire’ la cava, riuscendo a far letteralmente fiorire una zona di una bellezza lussureggiante...
Il Parco Naturale di Haller (Lafarge Ecosystems) è una cava abbandonata che è stata trasformata in una piccola riserva privata di animali selvaggi. È stata intrapresa un’importante iniziativa per ‘rinverdire’ la cava, riuscendo a far letteralmente fiorire una zona di una bellezza lussureggiante.
L’ex cava è ora una fiorente riserva ricca di animali, fra cui giraffe, antilopi elice, ippopotami, orici ed altri.
Owen e Mzee: nel dicembre 2004, la forti piogge monsoniche in Kenya provocarono leggere inondazioni all’altezza del fiume Sabaki, subito a nord di Malindi, sulla costa del Kenya. L’innalzarsi del livello delle acque ebbe ripercussioni sull’habitat di una famiglia di ippopotami che vivevano vicino alla foce del fiume, con il risultato che questi massicci mammiferi vennero sospinti in mare.
Tutti gli animali adulti riuscirono a riguadagnare il loro territorio abituale a nuoto, ma un piccolo, di meno di un anno, rimase in oceano aperto. I pescatori locali ed i turisti videro il piccolo, di 270 kg, agitarsi disperatamente al largo per diversi giorni e si preoccuparono per la sua vita.
Venne infine salvato dalle guardie del Kenya Wildlife Service, che lo avvolsero in una rete da pesca per caricarlo quindi su un camion e trasportarlo al Parco Naturale di Haller, appena fuori Mombasa. L’ippopotamo, che venne subito ribattezzato Owen (dal nome di uno dei suoi salvatori), venne liberato in un recinto assieme a due testuggini giganti e ad alcune antilopi (tragefali striati).
A seguito di una serie di eventi straordinari, venne successivamente adotatto da Mzee, una delle tartarughe giganti. All’inizio la testuggine gigante, che alla veneranda età di 120 anni era stata giustamente battezzata Mzee (vecchio), emetteva sibili aggressivi contro l’ippopotamo terrorizzato; dopo qualche giorno, però, la testuggine iniziò a mangiare e dormire assieme all’ippopotamo, comportandosi come se ne fosse la madre, pur essendo un maschio di testuggine.
Nel frattempo Owen trattava la vecchia testuggine come un genitore, leccandole il viso e seguendola ovunque. Questa bizzarra coppia può essere vista al Parco di Haller, mentre continua il loro straordinario sodalizio.
Ci sono numerosi sentieri da percorrere a piedi che rendono questa zona un luogo piacevole dove trascorrere una mattinata o un pomeriggio lontano dalla spiaggia.
 

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